TOTOTRUFFA 2019

La mia lettera al ministro Bonisoli non ha avuto, finora, l’onore di una risposta. I mugugni a mezza bocca, però non sono mancati, così come non sono mancate, d’altra parte, le manifestazioni di solidarietà. Naturalmente non smetto di approfondire l’argomento e, siccome leggendo non solo s’impara ma, a volte, si hanno motivi per sorridere, mi permetto bonariamente di ironizzare, nelle righe seguenti, su un aspetto che non mi sembra irrilevante.

Due non sarebbe un voto lusinghiero, se non fosse il massimo previsto. Mi riferisco al voto per le competenze linguistiche dei candidati alla direzione della Reggia di Caserta, uno dei musei statali autonomi di prima fascia: le eccellenze assolute del nostro Paese. Chi di loro ha avuto due? Tutti. Beh, si dirà, è normale che ciascuno dei candidati conoscesse bene una o più lingue, dato che il prestigiosissimo incarico messo a concorso non esclude l’evenienza di accogliere ospiti internazionali anche di speciale riguardo. Nell’immaginario comune, un megadirettore galattico del XXI secolo non può non essere poliglotta! Eppure, c’è chi giura che durante la prova orale, quella che ha preceduto immediatamente la designazione della terna poi proposta al Ministro, prova che fortunatamente si è svolta a porte aperte, il prescelto si sia schermito davanti alla sollecitazione dei commissari affinché rispondesse in inglese alla domanda posta dal docente statunitense, e abbia risposto in italiano. Al contrario, uno degli esclusi (nonostante un punteggio cumulativo superiore) poteva vantare, oltre a quella in storia dell’arte, una laurea in lingue inglese e tedesco, la scuola interpreti e traduttori, il corso di francese al Liceo, una borsa di studio per master a Malta, tre borse di studio a Basilea del Ministero degli Esteri, un perfezionamento in traduzione letteraria alla Sapienza e oltre venti fra testi e libri tradotti per conto di case editrici accreditate.

Ma non era il pre-scelto, e ciascuno ha il suo oracolo, evidentemente… E’ possibile sapere chi sia? Non per altro: anche NOIO VOLEVAN SAVUAR L’INDIRISS!!

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