Conflitti d’interesse dell’avvocato Busciolano

Interrogazione parlamentare presentata in Senato > LINK

Comunicato stampa > LINK

Atto n. 4-03291

Pubblicato il 29 aprile 2020, nella seduta n. 211

CORRADO , LOMUTI , VANIN , ROMANO , ANGRISANI , GIROTTO , PRESUTTO , MONTEVECCHI , MORRA , TRENTACOSTE , PAVANELLI – Al Presidente del Consiglio dei ministri e ai Ministri dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare e dello sviluppo economico. –

Premesso che a quanto risulta all’interrogante:

ai primi di agosto 2019 il Presidente della Regione Basilicata, l’ex generale della Guardia di finanza Vito Bardi, ha nominato direttore generale del Dipartimento Ambiente ed Energia l’avvocato potentino Michele Busciolano, che contestualmente assumeva ad interim anche la direzione dell’ufficio Urbanistica e Pianificazione territoriale, dell’ufficio Parchi, Biodiversità e Tutela della Natura, nonché dell’ufficio Energia;

la nomina, anche a causa delle imminenti scadenze (26 e 30 ottobre 2019) sia della concessione petrolifera decennale di ENI e Shell in Val d’Agri, con relativa variazione del programma dei lavori, sia dell’accordo ventennale sulle compensazioni ambientali, che rendevano l’attribuzione dei suddetti incarichi particolarmente delicata, ha suscitato immediate critiche da parte del consigliere regionale del gruppo M5S Gianni Perrino e di esponenti dell’ambientalismo lucano;

il 26 settembre 2019 il Busciolano è stato designato dalla Conferenza Stato-Regioni come uno dei due rappresentanti regionali in seno alla Commissione per gli idrocarburi e le risorse minerarie (C.i.r.m. – sezione b), scelti in quanto esperti in materia di sicurezza delle attività di ricerca e coltivazione;

il 30 gennaio 2020, con D.G.R. n. 68, l’avvocato è stato nominato anche commissario pro tempore dell’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente della Basilicata (ARPAB), oggetto di riordino ai sensi della legge regionale 20 gennaio 2020, n. 1;

per scongiurare la coincidenza controllore-controllato data dal cumulo degli incarichi, la suddetta delibera è stata modificata nel corso della seduta di Giunta sostituendo il punto 2 con i paragrafi 2) e 2-bis), vergati a mano, dove tra l’altro si legge che: “…l’esercizio delle attività di vigilanza sull’attività del Commissario Straordinario, attribuite in via ordinaria al predetto direttore generale del dipartimento regionale, ai sensi dell’art. 15 comma 3, della predetta Legge regionale n. 1/2020, sono in via provvisoria conferite al direttore generale pro-tempore del Dipartimento competente in materia di politiche di sviluppo, lavoro, formazione e ricerca della Regione Basilicata, avv. Maria Carmela Panetta”;

considerato che:

Michele Busciolano è dirigente a tempo indeterminato del gruppo ENEL in qualità di responsabile “Security”;

secondo quanto emerge anche da articoli di stampa gli atti dell’inchiesta “Black Monkey” della DDA di Bologna rivelano e stigmatizzano, pur senza contestargli ipotesi di reato, i plurimi contatti del Busciolano con il boss di ‘ndrangheta Nicola Femia, principale imputato del processo nato da quella inchiesta, perché ritenuto capo di un’organizzazione malavitosa attiva nel business del gioco d’azzardo, reato derubricato ad associazione semplice nella sentenza di secondo grado pronunciata il 29 ottobre 2019;

a detta del Femia, l’avvocato Busciolano sarebbe stato uomo dei Servizi e il boss un suo informatore;

a conferma di quanto detto, nel curriculum pubblicato sul sito web della Regione Basilicata si legge che il Busciolano, in forza alla Guardia di finanza dal 1984 al 2005, dal 2011 al 2015 ha svolto attività di intelligence (nazionale e internazionale) presso la Presidenza del Consiglio dei ministri;

lo stesso portale non pubblica alcuna dichiarazione patrimoniale, mentre quella di insussistenza delle cause di inconferibilità/incompatibilità/conflitto con gli incarichi ricevuti si rinviene solo dopo un’ardua ricerca;

quest’ultimo documento, che l’atto di nomina a commissario ARPAB attesta essere stato consegnato dal Busciolano il 4 febbraio 2020, cioè il giorno precedente la presa di servizio, non è pubblicato sul portale dell’agenzia, nella sezione Amministrazione Trasparente (aggiornata al 3 aprile 2020), così come non lo è il curriculum, mentre per gli altri titolari di incarichi dirigenziali amministrativi di vertice la stessa pagina contiene entrambi gli atti,

si chiede di sapere:

se il Presidente del Consiglio dei ministri e i Ministri in indirizzo reputino compatibili, in seno alla stessa Regione, gli incarichi di direttore generale del Dipartimento Ambiente ed Energia e di commissario dell’Agenzia regionale per l’Ambiente, sia pure pro tempore;

se non considerino sorprendente o piuttosto paradossale, data la loro mission, e dunque censurabile, la “ritrosia” fin qui dimostrata dai responsabili della Trasparenza dell’ARPAB rispetto alla pubblicazione dei documenti riguardanti l’avvocato Busciolano;

se non ritengano che dalle esperienze lavorative del Busciolano tra AISE ed ENEL derivino conflitti di interessi od incompatibilità con gli attuali incarichi, date le responsabilità conferitegli in materia di ambiente ed energia in una regione che, tra coltivazione di idrocarburi e accantonamento di scorie nucleari, espone la salute dei cittadini a gravi rischi.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *