Spazza-Tour

Avevo deciso di cominciare ieri, venerdì 17 (aprile), lo SPAZZA TOUR – e infatti nel tardo pomeriggio ho pubblicato il primo di due filmati ­ ma la stampa crotonese ha inteso farmi una sorpresa e partecipare all’iniziativa offrendo metaforicamente il suo contributo (informativo e interpretativo) al tema, regalandomi poco meno di una pagina di un antico e glorioso bisettimanale. Ringrazio per l’attenzione e spero, anzi sono certa, poiché recuperare il tempo perduto è sempre possibile, che la guardia sarà mantenuta alta anche nel prosieguo. Dire la verità (parresìa) è un lusso e i lussi si pagano. Siccome lo faccio da tutta la vita, quando assisto ad un’giustizia e vedo minacciati interessi collettivi, né mi sono mai sottratta alle conseguenze, l’ho fatto anche nel caso in questione, di cui mi limito a segnalare il nesso causale con “Antica Kroton”, stranamente ‘sfuggito’ all’articolista. E sono convinta che il tempo mi darà ragione; il tempo, ripeto. Ringrazio, intanto, le persone che, conoscendomi, non hanno né gioito né dubitato, se mai si sono rammaricate per l’accaduto. Rammaricate ma non stupite. Solo chi vive a Crotone ma ha incollate fette di soppressata sugli occhi può credere che i crotonesi sino liberi cittadini con i doveri e i diritti di tutti. Può non sapere come funzioni questa città, in quali mani e da quali cervelli sia gestita, e come quelle mani e quelle menti difendano le loro posizioni di privilegio. Il grado di infiltrazione dei portatori di interessi lobbistico-massonici nelle sedi istituzionali cittadine è altissimo, da decenni, dunque non c’è alcuna novità, e se non c’è novità, non c’è notizia.

E se avessi avuto dei dubbi circa il grado di infiltrazione dei portatori di interessi lobbistico-massonici anche nelle sedi istituzionali cittadine, ecco che, nel tardo pomeriggio, vengo a sapere che la relazione sulla gestione comunale della collezione dell’ex Museo Provinciale di Arte Contemporanea (MACK), da me inviata il 17 marzo, esattamente un mese fa, al Commissario Prefettizio, non è mai giunta a destinazione. Non è arrivata non alla casella pec del Comune ma nelle mani o almeno all’orecchio del destinatario, cioè della stessa dott.ssa Costantino. Così ho provveduto ad inviare di nuovo il documento al Commissario, e questa volta informalmente anche al Prefetto; alla Guardia di Finanza l’avevo già inoltrato a marzo per conoscenza. Ecco a cosa mi riferisco quando insisto su trasparenza ed equità nella gestione del Comune in questo delicato periodo di transizione: alla necessità di fare il massimo sforzo per schivare le trappole, gli inganni congegnati per sviare l’attenzione dalla montagna di letame alla micro-deiezione da quanti c’erano e continuano ad esserci, continuano a presidiare il forte, armati fino ai denti, in attesa del ritorno degli amici.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *