Franceschini e il Turismo

Ma se vuol fare il ministro del Turismo, e il settore avrebbe bisogno, lo diciamo da sempre, di vedersi riconoscere l’autonomia che spetta ad un comparto diventato essenziale per lo sviluppo economico del Paese, perché non lascia i Beni Culturali, le Attività Culturali e lo Spettacolo dal vivo, che invece e con ogni evidenza non stima affatto? La socializzazione delle perdite e la privatizzazione degli utili, come scrive oggi sul Fatto Tomaso Montanari, è ormai compiuta e porta indelebilmente il suo nome. Che almeno restituisca le spoglie della vittima per la pira funebre, come Achille quelle di Ettore, invece di continuare a trascinarle nella polvere dietro al suo carro(zzone)!

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