Madonna lignea di San Felice a Cancello (RM)

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Atto n. 3-01487 (in Commissione)

Pubblicato il 9 aprile 2020, nella seduta n. 206

CORRADO , MORONESE , ANGRISANI , DE LUCIA , GRANATO , PRESUTTO , VANIN – Al Ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo. –

Premesso che:

risulta all’interrogante che San Felice a Cancello, piccolo comune del Casertano ricco di storia e tradizione, circa mezzo secolo fa sia stato teatro di un furto, commesso da ignoti, a danno della chiesa di San Felice Martire, patrono del paese;

i ladri portarono via dalla Parrocchiale una splendida “Madonna con Bambino” in stile gotico (XIV secolo), scolpita in legno e dipinta, che era stata appena restaurata;

la Vergine, seduta, con un lungo velo che dal capo coronato scende lungo il corpo avvolgendone la metà inferiore con un ricco panneggio, ha il viso e lo sguardo diretti davanti a sé e regge sulla coscia sinistra il piccolo Gesù, sostenendolo con la mano destra posata contro la schiena e la sinistra al grembo. Il Bambino, a capo scoperto, è rappresentato in piedi, di tre quarti, con la gamba sinistra leggermente avanzata; indosso una lunga tunica, ha la mano destra benedicente, mentre con la sinistra afferra le dita della mano materna;

considerato che:

la comunità locale è a conoscenza del fatto che i Carabinieri del Nucleo tutela patrimonio culturale (TPC), nell’ambito della loro encomiabile attività di indagine sul territorio nazionale e di collaborazione con le forze investigative estere, avrebbero già da tempo rintracciato la scultura in Germania, senza che a ciò sia seguito, il rientro in Italia del pregevole manufatto;

il 21 febbraio 2020, insieme al suo omologo tedesco, il Ministro in indirizzo ha confermato, oltre all’impegno alla restituzione delle opere confiscate dai regimi nazi-fascisti (tant’è che nell’occasione l’Italia ha rimandato in Germania una scultura di Andrea della Robbia), anche la volontà dei due Paesi di rafforzare le azioni di contrasto al traffico illecito di opere d’arte;

considerato, inoltre, che:

devoti e cittadini di San Felice a Cancello, particolarmente sensibili ai temi della tutela del patrimonio culturale, hanno chiesto, fin qui inutilmente, alle autorità di essere ragguagliati sulla situazione della statua e le prospettive future;

il 25 febbraio 2020 l’interrogante, sollecitata in tal senso, ha a sua volta inviato una richiesta di informazioni alla responsabile del Servizio IV-Circolazione della Direzione generale archeologia, belle arti e paesaggio del Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo e alla sede campana dei Carabinieri del Nucleo tutela patrimonio culturale; ad oggi l’istanza non è stata riscontrata in alcun modo dai destinatari,

si chiede di sapere:

se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza di quanto descritto;

se non reputi che l’accertato ritrovamento in Germania della scultura della “Madonna con Bambino” trafugata dalla chiesa di San Felice a Cancello potrebbe offrire un’importante e immediata occasione per tastare l’effettiva volontà dei tedeschi di dare corso anche alla seconda parte dell’impegno assunto dal ministro Grütters, sbloccando l’iter della restituzione all’Italia della scultura;

se, allo scopo di rendere possibile e tempestiva la realizzazione di quanto auspicato, non ritenga di attivare il Comitato istituzionale per il recupero e la restituzione delle opere trafugate, riconvocato dal suo predecessore e contestualmente rafforzato con la collaborazione dei Ministri degli esteri e della giustizia, perché prenda i necessari contatti e attivi i canali diplomatici in grado di assicurare il rientro in Italia della statua rubata a San Felice a Cancello.

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