Post su articolo dedicato a S. Mauro a Cantinella (CS)

“Chi di speranza vive”, recita un vecchio adagio, “disperato muore”.

Ben si addice all’articolo pubblicato oggi sulla Gazzetta del Sud e a quanti la pensano come l’autrice. Mi spiego: tra i monumenti e i beni culturali in genere che punteggiano il territorio già di CORIGLIANO, a Cantinella ne esiste uno, il Castello della fotografia allegata (relativa solo alla torre quadrangolare delle mura di cinta in cui si apre l’ingresso), che la giornalista insiste nel chiamare rudere ma che tale, per fortuna, non è.

Non sta in questo, però, l’illusione che m’induce a rispolverare il detto tradizionale. Leggo infatti che, correttamente, la stessa dà notizia della proprietà privata del terreno ove insiste il fabbricato, o meglio il complesso di fabbriche di varia cronologia e destinazione. Circa la proprietà dell’immobile, non si pronuncia. L’errore di prospettiva però sta nel finale, perché chiosa: “la Soprintendenza dovrebbe garantire una qualche forma di intervento conservativo prima che sia troppo tardi.”

Beh…NON E’ COSI’. La Soprintendenza non dovrebbe nulla, tranne che la proprietà non sia pubblica. S’intende che il ‘Castello di San Mauro’ è tutelato ex lege, se non già dichiarato di interesse particolare dal MiBACT, ma questo non implica alcun DOVERE per l’ufficio territoriale competente (quello cosentino) del dicastero di Franceschini.

Dove sta il nodo, e come scioglierlo?

E’ la Proprietà a dover garantire la conservazione del manufatto; se non è in grado può cederlo perché diventi pubblico. A prescindere da questo, però, è la COMUNITA’ dei cittadini che, facendo pressione sugli amministratori locali e regionali, può IMPORRE che si intervenga sull’immobile allo scopo di salvaguardarlo. Le risorse non mancano e passano tutte dalla UE alle Regioni.

Sybaris è ormai assi più un’idea che un fatto, perché giace sommersa dalle acque a qualche metro di profondità dai ruderi di Copia messi in luce nel parco. Esiste, però, un patrimonio diffuso (monumentale e non solo) la cui dignità è indubbia ma che troppo spesso sfugge agli sprovveduti che si lasciano attrarre solo dal miraggio della polis arcaica, mentre le testimonianze delle epoche successive vanno in rovina.

Ho visto S. Mauro quasi solo dall’esterno un giorno in cui il cielo, coperto, minacciava un violentissimo temporale. Raramente mi sono trovata in un luogo più suggestivo, in quelle condizioni di tempo e di luce. Un luogo straniante per la presenza – ragione del libero accesso – di modelle d’alta moda impegnate in un servizio fotografico.

Dunque SVEGLIATEVI cittadini e autorità e operatori dell’informazione di Corigliano-Rossano, scrivete alle Autorità e reclamate quel che dite di volere, altrimenti morirete ‘disperati’!

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