Seconda nota a DG BIC e DG Archivi sulla Biblioteca Civica di Cosenza

Oggetto: Cosenza – Biblioteca Civica. Risposta a Vs. nota prot. 17056 del 23.09.2019.

Gentilissima dott.ssa Passarelli,

La ringrazio per la sollecita e puntuale risposta alla mia nota del 19 settembre u.s.

Plaudo soprattutto alla Sua promessa di assicurare attenzione anche in futuro alla Biblioteca Civica di Cosenza, con l’intento dichiarato di “offrire il contributo necessario a consentirne la pubblica fruizione”. Plaudo al conseguenziale Suo esplicito invito, alla Soprintendenza Archivistica e Bibliografica della Calabria e alla Biblioteca Nazionale di Cosenza, “a riferire con cadenza trimestrale in merito allo stato di conservazione del patrimonio della Biblioteca Civica di Cosenza e alle iniziative di tutela dello stesso avviate”.

Relazioni veritiere, esaurienti e con cadenza regolare si rendono in effetti necessarie in un contesto che, nonostante il Suo appassionato tentativo di rassicurazione, continuo a ritenere preoccupante, sia sul piano della corretta conservazione sia su quello della fruizione pubblica, da Lei giustamente richiamati come prioritari, e per le ragioni che andrò ad illustrare nel merito.

Mi permetto, in primo luogo, di contestare la Sua affermazione che “le effettive criticità finanziarie in cui versa la prestigiosa istituzione non incidono sul regolare svolgimento delle attività di tutela e valorizzazione del patrimonio”.

Mi sembra difficile, infatti, sostenere che il patrimonio archivistico e documentario non sia a rischio nel momento in cui, come certamente saprà, i libri antichi e rari, già collocati nei locali del Demanio oggetto di sequestro il 2 agosto 2017, si trovano ora nel deposito, luogo in verità poco adatto a ospitare incunaboli, cinquecentine, carte geografiche e corali, tutte opere che peraltro non ricevono trattamenti di manutenzione e/o restauro da oltre 15 anni.

La mancanza di risorse incide, dunque, e molto, sia sulle condizioni di conservazione e dunque sulla TUTELA del suddetto patrimonio, sia sulla sua PROMOZIONE, che oggi non può non passare attraverso un’adeguata strategia comunicativa.

Mi permetto di osservare che la sistemazione della piccola Biblioteca provinciale nei locali della Civica difficilmente può essere considerata un successo o semplicemente un vantaggio per la seconda, poiché non aggiunge nulla al suo patrimonio generale e, se non li aggrava, comunque non risolve alcuno dei problemi che la affliggono. È se mai la Biblioteca Civica ad avere risolto all’Ente intermedio, benché gravemente insolvente, il serio problema di trovare una sistemazione decorosa alla propria raccolta.

Lo stesso dicasi per la sistemazione del fondo D’Ippolito (uno dei tanti fondi privati in attesa del medesimo intervento), la cui presentazione, con relativa conferenza stampa, inaugurazione e festicciola saranno, temo, meramente autoreferenziali…

Mi permetto ancora di osservare, circa l’organizzazione della mostra bibliografica “Il tempo di Leonardo da Vinci”, iniziativa pregevole in sé – sarà poi mia cura visitarla e apprezzarne la qualità –, che la sua realizzazione da parte della Biblioteca Nazionale non fa che confermare quell’immobilismo della Civica già da tempo lamentato dall’opinione pubblica.

Ormai da anni, infatti, nessuna iniziativa culturale è organizzata dalla Biblioteca Civica, sia per mancanza di fondi sia perché, in assenza di un direttore bibliotecario, come già segnalato nella nota del 19, i pochissimi dipendenti superstiti sono esposti dal 2015 ad intollerabili fluttuazioni nella corresponsione degli stipendi, e addirittura lavorano gratis da dicembre 2018 (!). E’ comprensibile che detto personale ausiliario non abbia lo spirito giusto, per così dire, per dedicarsi ad altro che non sia l’ordinario.

Mi permetto, anzi, di stigmatizzare l’indifferenza di tutte le Amministrazioni nei confronti del suddetto personale, testimoniata plasticamente proprio dalla recente dichiarazione di interesse culturale del patrimonio archivistico e bibliografico della Biblioteca da Lei richiamata. La mancata condivisione non solo con la cittadinanza ma persino con i dipendenti dell’Istituto di un’informazione così importante, oltremodo lodevole e necessaria, certamente non giova alla presa di coscienza da parte del pubblico del grande valore culturale di detto patrimonio.

E marginalmente mi permetto anche di sottolineare che il personale in questione, assunto negli anni ’70 e oggi quasi estinto, ha un contratto nazionale che equipara i dipendenti della Biblioteca Civica, di fatto, se escludiamo il rapporto con la Toro Assicurazioni per la concessione dei TFR (nel 2018 non rinnovata), a quelli del MiBAC[1].

Restando in tema di risorse mancanti, preso atto con sommo giubilo della determina dirigenziale n. 162 del Settore 15 del Comune di Cosenza, (retro-)datata al 18 e 19 settembre 2019 ma pubblicata ieri, 24 settembre, che impegna l’Ente ad accordare e liquidare alla Biblioteca Civica un contributo di 40.000 euro (prima tranche dei 104.000 messi in Bilancio di previsione per le spese correnti), mi vedo costretta a negare, per averlo accertato da più fonti prima di scriverlo nella mia nota del 19 u.s. e verificato anche ieri, la fondatezza della Sua rassicurazione circa il “funzionamento delle linee telefoniche”, che la S.V. riferisce a seguito di “una interlocuzione con la Direzione della Biblioteca Nazionale di Cosenza”.

Ne deduco, volendo ovviamente escludere una volontaria distorsione della realtà, che la suddetta Direzione ignora lo stato dell’arte ad oggi, finendo così per fuorviare anche Lei e farle assumere per vero ciò che vero non è.

Auspicando che la questione della Biblioteca Civica sia affrontata, in futuro, da codesto Ufficio, con la massima serietà e determinazione, evitando di supplire passivamente alle lacune degli Enti locali e stabilendo con quelli un rapporto di collaborazione più ‘sano’, in modo che il MiBAC non si lasci mai contagiare dalla loro disaffezione all’Istituto né diventi complice di comportamenti capaci, alla lunga, dopo avere derogato agli obblighi di promozione, di minare anche conservazione e tutela del patrimonio, si porgono cordiali saluti.

Roma, 25.09.2019


[1] Mi limiti a richiamare la Del. N. 18 del 18.09.1980 che estende al personale della Biblioteca Civica le norme sul nuovo assetto retributivo-funzionale del Personale civile e militare dello Stato contenute nella L. 11/7/1980 n. 312.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *